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Disturbo bipolare

disturbo bipolare

Come si manifesta il disturbo bipolare

Nel disturbo bipolare sono presenti episodi depressivi e maniacali (o ipomaniacali).
I sintomi della depressione sono molto noti e conosciuti: umore depresso, pensieri orientati verso la depressione (es. “Non ce la farò mai!”;“Non c’è più speranza!”), sensazione di fatica e scarso senso soggettivo di energia, sensazione di non farcela nelle attività quotidiane, peggioramento dei sintomi tipicamente al risveglio (anche se vi sono delle eccezioni), risvegli notturni molto angosciosi con difficoltà a riprendere il sonno, idee di morte, mancanza di speranza, inappetenza o in rari casi iperfagia, ridotta capacità di trarre piacere dalle attività che in passato procuravano gioia e soddisfazione, sensazione che gli altri possano non comprendere tale situazione e che siano ottimisti inutilmente, ridotto desiderio sessuale, difficoltà concentrarsi e a prestare attenzione, irritabilità.
Chi è depresso e viene sollecitato, ha molto di frequente un peggioramento transitorio e non riesce a godere in nessun modo della proposta.
La mania, invece, si manifesta in modo abbastanza eclatante, anche se con gradazioni diverse. I sintomi: umore elevato espansivo percepito dagli altri come inusuale, comportamenti molto disinibiti, facilità estrema a spendere del denaro, a fare acquisti, sensazione di energia quanto mai intensa e di senso di infaticabilità, allegria, iperattenzione ma con distraibilità, capacità di iniziare contemporaneamente tante attività ma con scarsa capacità di portarle a termine, comportamenti aggressivi e impulsivi con gravi conseguenze sia lavorative che personali, incremento della irrequietezza, essere eccessivamente sopra le righe, eccessivo buon umore euforico, estrema irritabilità, aumento della velocità dei pensieri, saltando da un’idea ad un’altra, enorme distraibilità, ridotto bisogno di sonno, fiducia non realistica nelle proprie capacità, bassa capacità di giudizio, spese incredibili, comportamento sessuale aumentato, abuso di droghe, specialmente cocaina, alcool e farmaci, comportamento provocatorio, intrusivo o aggressivo. Si parla di episodio maniacale se i sintomi persistono per più di settimana.
L’ipomania, infine, è uno stato alterato dell’umore meno intenso rispetto allo stato maniacale. E’ necessario, tuttavia, differenziare la ipomania dalla felicità, in quanto la prima è percepita dagli altri come inusuale, non è collegata agli eventi di vita, si presenta con instabilità del tono dell’umore ed il soggetto presenta una storia di depressione. Comunemente si distinguono due forme di disturbo bipolare:

  • il disturbo bipolare di tipo I, caratterizzato da episodi depressivi e episodi maniacali;
  • il disturbo bipolare di tipo II, caratterizzato da episodi depressivi e episodi ipomaniacali.

Quando quattro o più episodi della malattia si presentano durante un periodo di 12 mesi, si parla, di disturbo bipolare a cicli rapidi. Alcune persone possono soffrire di vari cicli in una singola settimana o persino in un singolo giorno. I cicli rapidi si sviluppano più tardi nel corso della malattia e sono più comuni fra le donne che fra gli uomini.
A volte, gli episodi severi di mania o di depressione includono i sintomi psicotici. Tra questi i più comuni sono le allucinazioni (es. udire delle voci che nessuno sente, sentire degli odori che nessuno sente) e i deliri. I sintomi psicotici nel disordine bipolare tendono a riflettere la fase dell’umore. Per esempio, i deliri di grandezza, come credere uno di essere un personaggio importante, possono verificarsi durante la mania; i deliri di colpa, come credere che uno sia rovinato e abbia commesso un certo crimine terribile, possono comparire durante la depressione.
Alcuni pazienti con disturbo bipolare, inoltre, possono mettere in atto dei tentativi di suicidio. Chiunque stia pensando al suicidio deve rivolgersi immediatamente all’attenzione di un sanitario, preferibilmente un medico psichiatra o uno psicologo. E’ importante ricordare che chi parla di suicidio dovrebbe essere preso seriamente in considerazione. Il rischio per il suicidio è più alto all’inizio della malattia quando ancora il soggetto non ha chiaro di cosa soffra e come affrontare la sofferenza. Quindi prima si riconosce il disturbo bipolare prima si imparerà a gestirlo e a chiedere aiuto nel momento giusto.